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Soluzioni Brother per il New Normal

Soluzioni personalizzate e sicurezza dei dati, le strategie di Brother per rispondere alle nuove esigenze di stampa

Nel 2020, la pandemia da COVID 19 ha trasformato profondamente il modo di lavorare. Di fronte alla necessità di garantire la sicurezza dei dipendenti, le aziende non solo sono state costrette a ripensare agli spazi di lavoro per rispettare le distanze sociali, ma hanno definitivamente sdoganato lo smart working. 

Dal concetto di WorkPlace, ovvero tutti nello stesso spazio, si è passati a quello di WorkSpace, tutti in spazi e in fusi orari differenti. Una vera e propria rivoluzione, che a detta di molti osservatori è destinata a diventare il "new normal" anche quando l'emergenza coronavirus sarà terminata. 
Eppure, nonostante la necessità di ripensare al lavoro in chiave tecnologica, quando si è trattato di investire in IT le aziende italiane hanno tirato i remi in barca. 
Lo rivela chiaramente un sondaggio condotto da IDC, società specializzata in ricerche di mercato nei settori ICT, che spiega come, nonostante il 94% delle società sia stata costretta a rivedere le proprie strategie di lungo termine per agevolare la produttività da remoto, solo il 14% ha aumentato gli investimenti nell'IT. Al contrario, più della metà delle società (il 61% per la precisone) ha tagliato la spesa. 
Un trend negativo che ha finito per "contagiare" anche la spesa per i dispositivi di stampa, ed in particolare per le stampanti MFP (multi function printer), che rappresentano l'86% circa del mercato complessivo. 
In base ai calcoli di IDC, nel 2020 la spesa delle aziende italiane per l'acquisto di dispositivi di stampa ha subito una flessione del 7% su base annua, raggiungendo la cifra di 862 milioni di euro (da un miliardo circa di un anno prima). 
Il colpo più duro è stato incassato dal mercato delle MFP A3, che ha registrato una caduta del giro d’affari del 21%. Più contenuta, invece, la flessione riportata dalle stampanti MFP A4 (-8%). 

Brother: nell’anno del COVID fatturato a +59% nel mercato printing laser A4 

A fronte di un 2020 da dimenticare per il mercato dei dispostivi digitali, Brother si è mossa controcorrente. Al 31 dicembre scorso, il gruppo, numero due in Italia nel comparto del printing laser A4, ha visto il proprio fatturato crescere a doppia cifra, segnando un aumento del 59% in questo mercato rispetto all’anno precedente. 
Una performance solida, risultato della capacità del gruppo di rispondere, grazie all'ampiezza dell’offerta, in modo preciso e puntuale alle esigenze del mercato. 
In un anno di profonda trasformazione per il mondo del lavoro, Brother ha potenziato senza sosta piattaforme e prodotti con un duplice intento: favorire la produttività di chi lavora da remoto e garantire la sicurezza di chi è rimasto alla scrivania del proprio ufficio, senza pregiudicare l’efficienza delle attività aziendali. 
Ecco allora che di fronte all'affermazione dello smart working, le stampanti SOHO (small office, home office) e professionali compatte di Brother hanno trovato la giusta collocazione negli "uffici domestici" con la stessa affidabilità e funzionalità che l’utente ha sempre sperimentato in ufficio. 
Per coloro che hanno continuato a lavorare in azienda, Brother ha spinto sul Balanced Deployment, una strategia di suddivisione capillare del carico di lavoro all’interno degli uffici, che ruota attorno alla sostituzione delle grandi stampanti A3 con più unità in formato A4 compatte, performanti ma soprattutto più vicine alle singole postazioni di lavoro.
Un metodo per evitare lunghi percorsi in mezzo ad altre aree (come avviene spesso negli open space) per andare a recuperare le stampe e dire addio alle code, che spesso si creano aspettando di ritirare i propri documenti. 
stampanti Brother per la massima riservatezza dei documenti in stampa

Il ruolo cruciale della protezione dei dati

Per tutte le soluzioni, sia quelle pensate per il lavoro da remoto sia quelle dedicate all’ufficio, la sicurezza è rimasta in cima alle priorità di Brother. Un aspetto che ogni azienda non dovrebbe trascurare se non vuole offrire agli hacker una facile porta di ingresso alle informazioni della propria organizzazione.  

Secondo le rilevazioni di IDC riferite al 2020, ben il 70% delle aziende non ha adottato soluzioni di sicurezza per le stampanti e il 68% del campione non considera le periferiche di stampa come una potenziale minaccia alla sicurezza. 
Un aspetto sotto il radar di Brother i cui dispositivi garantiscono non solo la massima riservatezza dei documenti in stampa nel rispetto delle norme GDPR ma anche la protezione dagli attacchi informatici dei dati in rete grazie ai linguaggi criptati e alle funzioni di sicurezza. 
 

Come sarà il lavoro del futuro? 

Se il 2020, come abbiamo visto, ha rivoluzionato il modo di lavorare, cosa ci riserva il futuro? Secondo gli analisti di IDC il lavoro ibrido diventerà una realtà nel giro di un paio di anni. A fronte di un 33% dei dipendenti che avrà l’obbligo di lavorare in ufficio a tempo pieno, la maggior parte dei dipendenti potrà scegliere se adottare un mix ibrido di casa e lavoro, o lavorare solo da remoto. 
Questo trend spingerà inesorabilmente le aziende a investire in tecnologia. Obiettivo finale, secondo gli esperti di IDC, raggiungere la cosiddetta “parità tecnologica" per i lavoratori a distanza. Ciò potrebbe significare aggiornare l'esperienza audiovisiva del lavoro remoto e d'ufficio in modo che le esperienze possano essere coerenti, indipendentemente da dove un dipendente stia lavorando. 
 
Se la pandemia ha accelerato la transizione al digitale, questo non avverrà a scapito del printing: secondo IDC il 69% delle aziende ritiene infatti che il volume totale di pagine stampate dalla propria azienda non cambierà di molto a seguito dell’epidemia. Segno quindi che le soluzioni per la stampa saranno sempre al centro delle strategie aziendali, anche in un ambiente più digitale. 

Ecco le soluzioni Brother mostrate in questo articolo:

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